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Idratazione nella terza età

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Pubblicato da in Sani e Felici Blog ·

Sapevi che il 99% delle molecole che compongono il corpo umano sono molecole d'acqua!
Ad affermano sono il fisico teorico Emilio Del Giudice, il medico quantistico Piergiorgio Spaggiari e tanti altri illustri ricercatori.
Con il passare degli anni, la quantità dell'acqua nel corpo tende a diminuire e negli anziani scompare il senso della sete. Questo li pone nella pericolosa situazione di esporsi alle conseguenze della disidratazione, come ad esempio minore fluidità del sangue, minore lucidità mentale, limitazione nel tasporto di ossigeno e nutrimenti alle cellule e rallentamento nell'espulsione delle scorie, ecc.
Quando si sente dire che una persona non ha sete o che l’acqua da sola non piace, il rifiuto di bere può essere un sintomo di cattiva distribuzione idrica nel corpo, spesso indotta da cattive abitudini nutrizionali.
Imparando a bere, in realtà l'organismo impara a sapere quando assumere acqua, senza dover arrivare al segnale limite della "sete".
Chi non ha mai voglia di acqua spesso ha accumulato un tale carico di tossine nell'organismo, che offusca la sensibilità sui livelli di disidratazione.
Per un corretto funzionamento dell'organismo, l'ideale sarebbe bere 33 cl per ogni 10 kg del proprio peso e non di un'acqua qualsiasi ma di un'acqua bio-compatibile, cioè che sia compatibile con la vita stessa del nostro organismo.
Quando l'anziano beve un'acqua inquinata, carica di minerali inorganici, acida o ossidata (quindi priva di energia), il suo inconscio, " la parte più intelligente", gli suggerisce di bere poco perché non riconosce quell'acqua come apportatrice di vitalità.
Infatti, per poterla mandare in circolo, "il sistema" la deve arricchire di elettroni e minerali alcalini, sottraendoli dal corpo. Pertanto un'acqua non bio-compatibile ruba letteralmente sostanze vitali al corpo.
Gli anziani devono necessariamente evitare acque inquinante, acide e ossidate perchè li priva della loro energia!
Quando invece bevono un'acqua veramente buona, questa diventa un potente alleato che dona energia, spontaneamente ne bevono di più e questo favorisce l'idratazione dei tessuti, la fluidità del sangue, la migliore ossigenazione delle cellule, la lucidità mentale, lo smaltimento delle scorie, la migliore veicolazione dei farmaci e i processi di guarigione.

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